Fabio Giampietro & Alan Maglio | La linea rossa

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Le strade, i palazzi e le impennate di cemento delle metropoli di Fabio Giampietro incontrano i ritratti di Alan Maglio. I loro volti incrociano simbolicamente le visioni metamorfiche di Giampietro generando una linea rossa. Questa si fa strada nella metropoli monocroma di Giampietro portando con se i valori che animano le persone ritratte da Maglio. Così la linea rossa diventa il segno positivo del cambiamento, della multiculturalità. La mostra viene presentata per la prima volta a Milano dopo l’esposizione allo Spazio Testoni a Bologna.






 
  1notacritica

Attraverso una tecnica unica, la sottrazione di olio su tela, Fabio Giampietro dona un corpo alla sua visione dell’umanità, alla quale è concesso una tantum di emergere dal buio, umido, di una metropoli ipertrofica, fuori controllo, capace di autorigenerarsi come un’idra, ma di cemento e vetro. La sua passione per la tecnologia lo ha condotto a sperimentare nuove modalità di fruizione della pittura con una serie di installazioni interattive. Da qui la possibilità di “abitare” i suoi dipinti in modo immediato e immersivo, tipico delle realtà 3d ma assolutamente inedito nelle arti visive.

Ritratto, reportage, cinema: Alan Maglio ama sperimentare tecniche e linguaggi, dalla fotografia analogica alle Polaroid fino al montaggio video. Le sue opere indagano spesso temi legati all’identità sociale e culturale.

  
 
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In questo open space in zona Maggiolina le potenzialità dell’arte e della tecnologia sono messe alla prova per tentare nuove rotte espressive. Gli indizi sono chiari. Agli schizzi e ai disegni, ai pennelli e alle grandi tele, fanno contrappunto tanti piccoli robot e una miriade di cavi ed oggetti che denunciano una passione per la tecnologia. Nascono così le installazioni interattive di Fabio Giampietro, che durante la visita è spesso possibile sperimentare, il cui obiettivo è abbattere le barriere tra opera d’arte e fruitore. L’atelier è anche lo studio del fotografo e regista Alan Maglio, la base per ideare e condurre i suoi reportage in Italia e nel mondo e lo spazio perfetto per allestire set di shooting estemporanei.




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Fabio Giampietro, classe 1974, da anni esplora attraverso la pittura, sottraendo il colore dalla tela, le chimere dell’antropizzazione. Tra le mostre recenti, La linea rossa allo spazio Testoni (Bologna: 2016), Welcome to the jungle allo spazio Tadini (Milano: 2016), Selva oscura al museo Correggio (Parma: 2015), Ende Neu a Neurotitan (Berlino: 2014) e le personali alla Finterbank (Lugano: 2014) e alla IFD Gallery (Milano: 2013).

Alan Maglio, è nato nel ’79 a Milano, dove vive e lavora. Fotografo e regista, con il suo lavoro ha partecipato a diverse mostre in Italia e all’estero. Il suo linguaggio ibrido tra ritrattistica, street photography e documentario affronta spesso tematiche legate all’identità culturale. Ha realizzato due film: “Milano Centrale – Stories from the Train Station” (2007) e “Asmarina” (2015).

 
 

prenotazione

Prezzo: euro 10 per un adulto (bambini accompagnati fino a 12 anni hanno accesso gratuito). Il costo per persone aggiuntive é inferiore (ad esempio euro 18 a coppia, euro 24 per tre persone ecc.). Mostre in studio durano fino a un'ora. Rimborso del tuo biglietto se fai un acquisto in studio.Ogni prenotazione a mostre in studio è in esclusiva per te e il tuo gruppo.

           

 

                     
 
 
Milano
     

Website
 
 

€10.00    booking fee
   
   
 

Direct art purchase is possible
 
 

Max num. per visit: 9
 

Child friendly content
 
 

Language: Italiano, English
 

not wheelchair accessible
 


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